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Pedociclabile Castel-Gabbiano

PROGETTO PERCORSO CICLOPEDONALE IN SPONDA SINISTRA DEL FIUME SERIO, IN TERRITORIO DI MOZZANICA E CASTEL GABBIANO

Finalità

Allo scopo di incrementare gli episodi di fruizione pubblica del Parco, sia dal punto di vista didattico – scientifico che ludico – ricreativo, il progetto di un “Sentiero natura” rientra nelle finalità di gestione del parco, soprattutto come servizio alle comunità locali, per far maturare una maggiore coscienza e conoscenza del territorio in cui vivono. In quest’ottica è stato redatto questo studio di fattibilità di un “sentiero natura” lungo il fiume Serio per consentire ai molti che già visitano e vivono il parco di osservare da vicino gli ambienti naturali più tipici del loro territorio, dal bosco ripariale, al greto del fiume, ai preti aridi, alle zone agricole. Per realizzare tutto ciò, è indispensabile programmare in insieme sistemico di opere che vadano dagli interventi necessari per adeguare i tracciati alla percorribilità di qualsiasi genere e grado (bambini, anziani, portatori di handicap, etc..), alla progettazione della comunicazione, con pannelli didattici, schede botaniche, organizzazione di visite guidate ed eventi.

Inquadramento Territoriale

In prima istanza, si è studiata la possibilità che per raggiungere le finalità sopracitate, si potessero sfruttare i tracciati di strade campestri già esistenti che presentassero comunque la possibilità di raggiungere zone diverse dal punto di vista vegetazionale, faunistico o in ordine all’uso del territorio, insomma che potessero rappresentare uno spaccato degli ambienti tipici di questo tratto di parco.
Il tracciato così individuato, che si snoda a partire dalla S.S. 11, in territorio comunale di Castel Gabbiano, attraversa zone di ambienti naturali con caratteristiche diversificate e parimenti interessanti. Corre lungo la sponda sinistra del fiume, sfruttando un percorso esistente, una strada campestre a servizio dell’agricoltura, che, per le sue caratteristiche dimensionali e per il suo grado di conservazione, può considerarsi, idoneo allo scopo adatto cioè alla percorribilità ciclopedonale.
Il percorso si snoda lungo circa 4,5 Km, ma può essere collegato, come in un circuito, a percorsi secondari esistenti, oltre alla possibilità che l’escursione prosegua nella visita all’abitato di Castel Gabbiano che, nel suo nucleo storico, presenta episodi architettonici di notevole rilevanza: dalla Villa Griffoni alle numerose cascine lombarde, alla chiesa parrocchiale.

Caratteristiche del progetto

Nella foto aerea ad alta quota sono stati individuati e contrassegnati i tratti e punti salienti del percorso, corrispondenti ad altrettanti punti di interesse e possibilità naturalmente offerte dal percorso, senza che alcun intervento artificiale modifichi lo stato dei luoghi.
Tratto 1 – 2): è il tratto iniziale che dalla S.S. 11 arriva ad una prima zona di sosta. Si tratta di circa un Km di percorso del calibro medio di 2,5 mt e con caratteristiche del fondo accettabili, se si eccettua la presenza di qualche piccolo avvallamento causato dal passaggio dei mezzi agricoli. Durante il tragitto lungo questo primo tratto sono dislocati dei piccoli slarghi di modeste dimensioni, delle “tasche” che possono rappresentare dei punti di sosta per lasciare libero il passaggio in caso di transito degli automezzi agricoli. Infatti la caratteristica della maggior parte del percorso sarà la promiscuità del traffico presente che, peraltro, è veramente contenuto. Parte di questo primo tratto è caratterizzato dalla presenza al contorno di filari alberati o macchie arboree; solo nel tratto terminale di questo primo chilometro si potrebbe prevedere la messa a dimora di un altro filare alberato, per differenziare il percorso ciclopedonale dalle altre strade ad uso agricolo e per offrire, specie nelle ore più calde della giornata, zone d’ombra.

Punto 2): ci troviamo in prossimità di un bivio caratterizzato da un ampio slargo e dalla presenza di un bosco rado che offre la possibilità di sostare in zona ombreggiata, in prossimità della scarpata del fiume. Da qui ci si può dirigere verso nord, percorrendo un tratto alternativo di circa mezzo chilometro, che attraversa un ambiente caratterizzato da prati aridi, oppure proseguire verso sud, per completare l’escursione lungo il fiume.
Tratto 2 – 3): il calibro del percorso ora si fa più stretto, ma rimane pur sempre di circa 2 mt; il fondo stradale comincia a cambiare nelle sue caratteristiche materiche, facendosi più sabbioso, mentre in precedenza era prevalentemente ghiaioso. La zona presenta un minore utilizzo dal punto di vista agricolo, per cui il percorso è sicuramente meno frequentato da mezzi agricoli e, quindi, ha subito meno interventi di manutenzione. Nel punto 3) durante il tragitto, si possono osservare esemplari di platano storici e, poco prima, abbandonando il sentiero per inoltrarsi in un percorso secondario, una zona boscata, che dall’osservazione aerea e dal taglio degli appezzamenti agricoli circostanti, probabilmente costituisce un paleoalveo del fiume.
Tratto 3 – 4): dapprima esso si presenta molto sabbioso, poi ancora ghiaioso e caratterizzato dalla presenza di vegetazione arborea ed arbustiva ripariale su entrambi i lati della strada; il calibro torna ad essere dimensionato sui 2,5 mt. Pare, questo, uno dei tratti più suggestivi del percorso e adatto alla collocazione, ad una distanza di 100 mt gli uni dagli altri, di punti di seduta e sosta.

Punto 4): si esce dal “viale alberato” e, alle spalle, ci lasciamo una piccola radura circondata da alberi d’alto fusto, che già attualmente è un ameno punto di sosta per i gitanti domenicali, piccoli gruppi di amici o famiglie.
Tratto 4 – 5): ci si avvia verso la fine del percorso oggetto della proposta, attraversando tutt’altro ambiente, un ambiente prettamente a vocazione agricola, dove il sentiero torna ad avere un calibro di 2,5 mt, è ben manutenuto, per consentire senza cedimenti del fondo, il passaggio ai mezzi agricoli e rappresenta comunque uno degli ambienti tipici che caratterizzano il parco.

Il sentiero termina qui, ma non qui la passeggiata, dal momento che questa potrebbe continuare seguendo gli innumerevoli percorsi secondari esistenti che costituiscono quello che abbiamo indicato come circuito in questa zona di parco, oppure completare la conoscenza degli ambienti che fanno parte del parco stesso addentrandosi nel paese di Castel Gabbiano, sorto attorno al castello-villa dei Griffoni, il quale offre inequivocabili spunti per riflessioni ed approfondimenti circa la cultura materica dell’edilizia rurale lombarda (numerosi sono infatti i cascinali ancora esistenti, sebbene riattati) ma anche un esempio di architettura più evoluta, la Villa Griffoni Sant’Angelo, appunto, dimora gentilizia costruita fra il ’600 ed il ‘700, ed infine la chiesa parrocchiale, sorta sul sedime di una chiesa più antica, poi ampliata e nel settecento abbellita di una elegante facciata, chiesa al cui interno è possibile ammirare decorazioni, altari e suppellettili sacre di valore sia artistico che storico.

Quadro economico

Per la realizzazione delle opere necessarie alla costruzione del “sentiero natura” in oggetto, proprio per le caratteristiche sopra elencate (sedime del sentiero coincidente con strade campestri esistenti e già utilizzabili dai visitatori del parco), sono alquanto limitate; si tratterebbe di interventi localizzati di posa di materiale idoneo a costituire piano di calpestio, eventualmente intervenendo in maniera puntuale solo dove il tracciato lo richiede, vale a dire dove si presenta particolarmente sconnesso o con fondo troppo sabbioso, Per il resto il progetto dovrà prevedere la dotazione di segnaletica “botanica”, comportamentale, di almeno due o tre bacheche, di qualche tavolo per la sosta, di panchine, della eventuale messa a dimora di essenze arboree o arbustive.
Pertanto, per dare concretezza a questa proposta che ora è solo in nuce, si chiede la devoluzione del Finanziamento Regionale concesso ai sensi della L.R. 86/83, previsto per il Progetto denominato “Centro Parco Malpaga”.
A tal fine si comunica che il quadro economico dettagliato, qualora il riscontro per tale proposta fosse positivo, sarà comunicato, corredato di elaborati tecnici alla scala appropriata, stima dei lavori, piano particellare delle proprietà, integrandolo con l’importo del cofinanziamento dell’Amministrazione comunale di Castel Gabbiano, ancora da definire.

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